Ricordate il "conte Dracula di Carletto il principe dei mostri"?

Editoria 2012: dilagano le sfumature erotiche e i vampiri se ne tornano a letto. Tra un boom editoriale e l’altro, alla fine vinceranno i long-seller?

Scritto da Redazione on . Postato in Autori, Libri

Che fine hanno fatto i vampiri? Forse sarà per via dei 31 milioni di copie vendute dalla trilogia delle “50 sfumature” nel mondo (400mila in Italia, come riporta il quotidiano online Il Messaggero); o forse perché si avvicina il tempo delle sirene, come sostiene il quotidiano inglese The Independent; o forse, chissà, perché la crisi senza rimedio della coppia più invidiata, più amata e più pallida di inizio millennio – Robert Pattinson alias Edward Cullen il vampiro e Kirsten Stewart alias Bella Swan – sta gettando un’ombra impietosamente carnale sull’amore vampiresco, romantico, casto e procreativo per eccellenza; fatto sta che il mondo letterario di Twilight, quell’universo di licantropi e Volturi che ha permesso alla sconosciuta Stephenie Meyer di vendere, in poco meno di 4 anni, circa 100 milioni di libri nel mondo, sta neanche troppo lentamente scomparendo dalle spiagge, dalle cronache quotidiane dei mass media, dagli scaffali delle librerie. E non è affatto detto che l’uscita al cinema di Breaking Dawn Parte II risollevi la situazione, viste le promesse di boicottaggio da parte delle fan di Edward decise a punire severamente la fedifraga Kirsten. “In libreria le vendite di Twilight sono rimaste costanti, a essersi assottigliato considerevolmente è il reparto vampiri”, ha commentato a Bibliocartina.it  Marino Buzzi, libraio di catena bolognese e blogger e autore di fama. Però colpisce come nella Top 100 degli ebook più venduti sia su Amazon.it sia sulla Feltrinelli online, non ci sia traccia né di Stephenie Meyer né di altro tipo di vampiro o simili, mentre abbondano i titoli Harlequin Mondadori, insomma le sfumature delle sfumature (un dato che potrebbe suggerirci vari scenari: se Twilight in libreria continua a vendere tra i ragazzi, forse la presenza dei dispositivi di lettura e-ink fra le più giovani generazioni è più tiepida).

Insomma, è possibile che finita l’auge della coppia d’oro, oro come gli occhi di Edward Cullen e come i cachet miliardari di Kirsten prima della figuraccia, i vampiri possano tornare a dormire sonni tranquilli nelle loro tombe aspettando di tornare a colpire nel silenzio e nel buio come da sempre più gli aggrada? Com’è noto (ma non è detto), i vampiri non sono invenzione letteraria degli anni 2000. Anzi, il genere letterario vampiresco si può a ben diritto considerare uno dei più longevi della storia della letteratura; il precursore fu “Il vampiro” di John Polidori, scritto nel 1819; ma più di un secolo prima che Bella Swan vedesse la luce fu Dracula di Bram Stoker ad affermarsi come il primo e vero bestseller del genere, pubblicato in Inghilterra nel 1897 e disponibile oggi in Italia in decine e decine di edizioni e traduzioni (a onor del vero, Dracula è presente anche nella bassa classifica dei più venduti ebook di Amazon) e a più riprese rilanciato e ravvivato, nel corso del XX secolo, anche dall’immaginario cinematografico (e non solo, come si vede dall’immagine del Conte Dracula dell’anime giapponese Carletto e il principe dei mostri).

Iniziò Todd Browning negli anni ’30, dando a Dracula il volto dell’attore ungherese Bela Lugosi, e proseguirono decine di altri autori con altrettante variazioni sul tema vampiresco. Ne ricorderemo qui solo alcune: l’intrigante coppia David Bowie- Catherine Deneuve nell’opera d’esordio di Tony Scott recentemente scomparso, Miriam si sveglia a mezzanotte (1983) tratta dal romanzo The Hunger di Whitley Strieber; il Bram Stoker’s Dracula firmato Francis Ford Coppola (1992) con un Gary Oldman da brivido nella parte del conte, e infine Intervista col vampiro di Neil Jordan (1994), che facendo leva sul sex appeal dei due divi hollywoodiani  Tom Cruise e Brad Pitt diede a conoscere al grande mondo l’opera letteraria di una indiscussa maestra del genere, la scrittrice americana Anne Rice; moglie del poeta Stan Rice, è stata autrice dal 1976 al 2003 delle Vampire Chronicles, saga in dieci volumi avviata proprio da Intervista col vampiro, testo tradotto in italiano da Margherita Bignardi e pubblicato da TEA nel 1995, poi in nuova edizione Longanesi nel 2010, sempre sull’onda dei vampiri Cullen di cui sopra.

La vera curiosità tuttavia, o se vogliamo la quadratura del cerchio, è un’altra: proprio della Rice oggi stanno di nuovo spopolando “The Beauty series”, romanzi erotici scritti negli anni ’80 con lo pseudonimo di A. N. Roquelaure. In italiano non risultano ancora tradotti, ma c’è da scommettere che arriveranno a breve o siano già in lavorazione. Nella fascetta dell’editore americano Plume (appartenente al Penguin Group) si legge “se ti è piaciuto  50 sfumature di grigio, adorerai la trilogia della Bella addormentata”. Un caso davvero peculiare di sinergia tra un boom editoriale – quello dei vampiri – e un altro, e di come una long-seller navigata e poco avvezza, tutto sommato, alle luci della ribalta come la Rice stia godendo i frutti di quei casi editoriali che lei stessa nel corso della sua carriera non era mai riuscita ad ottenere; forse, semplicemente, perché erano altri tempi e l’editoria non era ancora costruita per esplosioni successive.

 

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