Messitte, editor USA di “50 sfumature”: “il successo della trilogia dimostra che l’eBook non vincerà mai sul libro di carta”

Scritto da Redazione on . Postato in Autori, Editori, eReader, Libri

La trilogia delle “50 sfumature” di E.L. James è diventata, volente o nolente, un simbolo dell’epoca di transizione, di falsi proclami e di tante confusioni che il mondo dell’editoria sta vivendo oggi. Fenomeno editoriale dell’anno in buona parte del mondo, negli USA ha venduto più di 35 milioni di copie, ed è da mesi salda ai primi posti in classifica. Anche in Italia la trilogia non scende dalla Top 10 delle vendite, e in numerose discussioni alla fiera della Piccola e media editoria Più libri più liberi da poco conclusa, “50 sfumature” è stato pietra di paragone, riferimento in positivo o in negativo. C’è chi, come Ginevra Bompiani di Nottetempo, ha dichiarato “meglio non leggere, che leggere quel libro” (scatenando una interessante discussione polemica fra alcuni addetti ai lavori), ma è un fatto che è stato il romanzo che ha, letteralmente, salvato le vendite di libri dell’anno in questo paese. L’agenzia di stampa statunitense Associated Press ha pubblicato in questi giorni un’analisi ulteriore del significato del boom “50 sfumature”: il successo di questo libro è la dimostrazione, ha dichiarato   Anne Messitte editor di Vintage Books, la casa editrice parte del gruppo Random House che ha pubblicato “50 sfumature” a inizio anno nel mondo anglofono, “che chi ritiene che gli eBook soppianteranno i libri di carta si sbaglia di grosso. Prima che lo pubblicassimo il libro era già un enorme successo in versione online”, racconta Messitte. “E se E.L. James avesse voluto, autopubblicarlo tramite Amazon le avrebbe fruttato un esito assicurato e percentuali di vendita nettamente superiori”. Eppure, nonostante il tema porno-rosa sia il più adatto di tutti, senza alcun dubbio, alla lettura discreta tramite eReader, le vendite in edizione cartacea “paperback” hanno rapidamente surclassato quelle in eBook. Non solo: “il libro è stato, per molti, l’occasione per tornare a leggere dopo anni di lontananza dalla lettura”, ha aggiunto Messitte. “Persone che non ci pensano neanche ad acquistare un dispositivo eReader”, perché non saprebbero proprio che farsene.

E c’è di più: dagli editori americani cominciano ad arrivare primi timidi commenti di una crescita del mercato eBook nettamente inferiore a quella che ci si attendeva. L’amministratore delegato di Simon & Schuster Carolyn Reidy ha dichiarato che la crescita nella vendita degli eBook è stata attorno al 30% quest’anno, la metà circa di quella preventivata dall’azienda. Clamorosi errori di calcolo, o un fenomeno molto meno lineare di quanto si creda? Il tasso di crescita della vendita di eBook negli USA sta già rallentando man mano che il fenomeno passa da “grande novità” a “mercato in maturazione”, afferma Associated Press.  E più che l’eReader farsi cannibale del libro di carta, c’è il serio rischio che siano i tablet a cannibalizzare gli eReader, e conseguentemente gli eBook, poichè “i possessori di tablet”, ha continuato Reidy, “tendono a leggere molti meno eBook rispetto a chi utilizza un eReader”.

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