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silvia zucca

“Crossfire” e letteratura pornorosa, parla la traduttrice Silvia Zucca: “Questi romanzi sono romanticismo puro; il sesso è il linguaggio attraverso cui si dialoga”

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Il secondo volume della trilogia Crossfire, Riflessi di te tradotto da Silvia Zucca e pubblicato da Mondadori, ha conquistato i primi posti delle classifiche in questo inizio di 2013. Ritenendola tuttora di grande attualità, riproponiamo l’intervista che Bibliocartina ha realizzato a novembre alla traduttrice italiana della trilogia, in occasione dell’uscita del primo volume “A nudo per te”.

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Intervista al Sindacato Traduttori Editoriali: “Fondi alle traduzioni per aumentare la qualità dell’offerta, e che siano gestiti in modo trasparente”

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Il sindacato dei traduttori editoriali Strade ha avviato una petizione per l’istituzione di un Fondo nazionale – la potete leggere per intero e firmare a questa pagina – che sostenga il lavoro dei traduttori editoriali e le traduzioni verso l’italiano. Per approfondire le ragioni dell’iniziativa e la situazione che oggi vivono i traduttori letterari in Italia Bibliocartina ha intervistato  Marina Pugliano, Chiara Marmugi e Claudia Zonghetti, affermate traduttrici letterarie e prime promotrici della petizione, le quali hanno risposto coralmente alle nostre domande. 

anudoperte

“A nudo per te”: arriva a novembre in Italia la trilogia che raccoglie il testimone delle 50 sfumature. In Gran Bretagna ha già sfondato ogni record. E all’origine c’è un libro autopubblicato

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La trilogia porno-rosa (o “mummy porn”, come dicono nei paesi anglofoni) che rimpiazzerà le 50 sfumature nel cuore di milioni di lettori è arrivata e si prepara a invadere anche il nostro paese di qui a breve, con le sue copertine cariche di 50 sfumature non di grigio ma color rame, marrone e oro, come potete vedere dalla foto;

“Racconti nella rete”, il concorso letterario che premia i racconti online, giunge alla XII edizione. Per partecipare occorrerà versare 30 euro a racconto

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Al via la XII edizione di “Racconti nella rete”, un premio letterario organizzato dall’associazione LuccAutori, cui si può partecipare scrivendo racconti e pubblicandoli online sul sito raccontinellarete.it, dove si potrà anche leggere e commentare i racconti altrui. I racconti potranno essere inseriti fino al 31 maggio 2013, possono essere inseriti gratuitamente ma una volta ammessi a concorso sarà necessario versare una quota associativa di 30 euro per poter partecipare. Una giuria di qualità designerà, entro giugno 2013, i titoli dei 25 racconti vincitori, i quali saranno pubblicati entro ottobre prossimo in un’antologia dallo stesso titolo del concorso, a cura come ogni anno delle edizioni Nottetempo (nella foto la copertina dell’edizione 2011), in versione cartacea ed eBook, con prefazione firmata da Catena Fiorello, scrittrice oltre che sorella di Rosario e Beppe Fiorello. La presentazione dell’antologia avverrà dunque in occasione del Festival LuccAutori (nato da un’idea del giornalista Demetrio Brandi, presidente dell’associazione) che si terrà a ottobre 2013 nella città di Lucca. Sul regolamento si legge che “non sono ammessi racconti erotici, volgari oppure offensivi verso il pubblico”, una precisazione che non manca di stupire se si pensa al bestseller indiscusso del 2012, la trilogia delle “50 sfumature” di E.L. James a carattere appunto erotico (ma tutt’altro che volgare, anzi, quasi pudico in realtà nel linguaggio adoperato). Degna di attenzione è una delle clausole, infine, del regolamento, in base alla quale si stabilisce che “i venticinque autori vincitori potranno acquistare presso la nostra Associazione, nel mese di ottobre 2013, venti copie dell’antologia – prezzo di copertina dodici euro – ad un prezzo speciale loro riservato di duecento euro”. La clausola sembra dunque fissare un privilegio e non un obbligo di acquisto delle copie, tuttavia stupisce, oltre alla cifra dello sconto applicato (pari a soli 40 euro) l’obbligo di versare una quota associativa di 30 euro non per autore – se è una quota associativa, avrebbe senso che ad associarsi fosse l’autore – bensì per racconto, pari a 30 euro per titolo con un massimo di 3 racconti inviabili per singolo partecipante.

 Aggiornamento (1° novembre): l’organizzatore del concorso Demetrio Brandi ha risposto ad alcune delle nostre domande qui.

Ricordate il "conte Dracula di Carletto il principe dei mostri"?

Editoria 2012: dilagano le sfumature erotiche e i vampiri se ne tornano a letto. Tra un boom editoriale e l’altro, alla fine vinceranno i long-seller?

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Che fine hanno fatto i vampiri? Forse sarà per via dei 31 milioni di copie vendute dalla trilogia delle “50 sfumature” nel mondo (400mila in Italia, come riporta il quotidiano online Il Messaggero); o forse perché si avvicina il tempo delle sirene, come sostiene il quotidiano inglese The Independent; o forse, chissà, perché la crisi senza rimedio della coppia più invidiata, più amata e più pallida di inizio millennio – Robert Pattinson alias Edward Cullen il vampiro e Kirsten Stewart alias Bella Swan – sta gettando un’ombra impietosamente carnale sull’amore vampiresco, romantico, casto e procreativo per eccellenza; fatto sta che il mondo letterario di Twilight, quell’universo di licantropi e Volturi che ha permesso alla sconosciuta Stephenie Meyer di vendere, in poco meno di 4 anni, circa 100 milioni di libri nel mondo, sta neanche troppo lentamente scomparendo dalle spiagge, dalle cronache quotidiane dei mass media, dagli scaffali delle librerie. E non è affatto detto che l’uscita al cinema di Breaking Dawn Parte II risollevi la situazione, viste le promesse di boicottaggio da parte delle fan di Edward decise a punire severamente la fedifraga Kirsten. “In libreria le vendite di Twilight sono rimaste costanti, a essersi assottigliato considerevolmente è il reparto vampiri”, ha commentato a Bibliocartina.it  Marino Buzzi, libraio di catena bolognese e blogger e autore di fama. Però colpisce come nella Top 100 degli ebook più venduti sia su Amazon.it sia sulla Feltrinelli online, non ci sia traccia né di Stephenie Meyer né di altro tipo di vampiro o simili, mentre abbondano i titoli Harlequin Mondadori, insomma le sfumature delle sfumature (un dato che potrebbe suggerirci vari scenari: se Twilight in libreria continua a vendere tra i ragazzi, forse la presenza dei dispositivi di lettura e-ink fra le più giovani generazioni è più tiepida).

Insomma, è possibile che finita l’auge della coppia d’oro, oro come gli occhi di Edward Cullen e come i cachet miliardari di Kirsten prima della figuraccia, i vampiri possano tornare a dormire sonni tranquilli nelle loro tombe aspettando di tornare a colpire nel silenzio e nel buio come da sempre più gli aggrada? Com’è noto (ma non è detto), i vampiri non sono invenzione letteraria degli anni 2000. Anzi, il genere letterario vampiresco si può a ben diritto considerare uno dei più longevi della storia della letteratura; il precursore fu “Il vampiro” di John Polidori, scritto nel 1819; ma più di un secolo prima che Bella Swan vedesse la luce fu Dracula di Bram Stoker ad affermarsi come il primo e vero bestseller del genere, pubblicato in Inghilterra nel 1897 e disponibile oggi in Italia in decine e decine di edizioni e traduzioni (a onor del vero, Dracula è presente anche nella bassa classifica dei più venduti ebook di Amazon) e a più riprese rilanciato e ravvivato, nel corso del XX secolo, anche dall’immaginario cinematografico (e non solo, come si vede dall’immagine del Conte Dracula dell’anime giapponese Carletto e il principe dei mostri).

Iniziò Todd Browning negli anni ’30, dando a Dracula il volto dell’attore ungherese Bela Lugosi, e proseguirono decine di altri autori con altrettante variazioni sul tema vampiresco. Ne ricorderemo qui solo alcune: l’intrigante coppia David Bowie- Catherine Deneuve nell’opera d’esordio di Tony Scott recentemente scomparso, Miriam si sveglia a mezzanotte (1983) tratta dal romanzo The Hunger di Whitley Strieber; il Bram Stoker’s Dracula firmato Francis Ford Coppola (1992) con un Gary Oldman da brivido nella parte del conte, e infine Intervista col vampiro di Neil Jordan (1994), che facendo leva sul sex appeal dei due divi hollywoodiani  Tom Cruise e Brad Pitt diede a conoscere al grande mondo l’opera letteraria di una indiscussa maestra del genere, la scrittrice americana Anne Rice; moglie del poeta Stan Rice, è stata autrice dal 1976 al 2003 delle Vampire Chronicles, saga in dieci volumi avviata proprio da Intervista col vampiro, testo tradotto in italiano da Margherita Bignardi e pubblicato da TEA nel 1995, poi in nuova edizione Longanesi nel 2010, sempre sull’onda dei vampiri Cullen di cui sopra.

La vera curiosità tuttavia, o se vogliamo la quadratura del cerchio, è un’altra: proprio della Rice oggi stanno di nuovo spopolando “The Beauty series”, romanzi erotici scritti negli anni ’80 con lo pseudonimo di A. N. Roquelaure. In italiano non risultano ancora tradotti, ma c’è da scommettere che arriveranno a breve o siano già in lavorazione. Nella fascetta dell’editore americano Plume (appartenente al Penguin Group) si legge “se ti è piaciuto  50 sfumature di grigio, adorerai la trilogia della Bella addormentata”. Un caso davvero peculiare di sinergia tra un boom editoriale – quello dei vampiri – e un altro, e di come una long-seller navigata e poco avvezza, tutto sommato, alle luci della ribalta come la Rice stia godendo i frutti di quei casi editoriali che lei stessa nel corso della sua carriera non era mai riuscita ad ottenere; forse, semplicemente, perché erano altri tempi e l’editoria non era ancora costruita per esplosioni successive.