Posts Taggati ‘apple’

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Cina: Apple rimuove dallo Store una libreria online contenente i libri di un dissidente: “contenuti illegali”

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In perfetta aderenza alla sua politica di “rispetto della legge in tutti i Paesi in cui opera”, Apple ha rimosso dal suo Store cinese un’applicazione per la vendita di libri online che metteva a disposizione anche i titoli di Wang Lixiong, famoso dissidente da tempo inviso al regime.

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Tombolini (Simplicissimus): “Ebook, l’incubo DRM è quasi finito; basta prendersela con Amazon come scusa per non innovare”

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Tra i primi a commentare la notizia data ieri da noi sulla class action intrapresa da alcuni librai indipendenti americani nei confronti di Amazon e delle case editrici più grandi degli USA c’è stato Antonio Tombolini (nella foto), patron di Simplicissimus Book Farm, una delle aziende italiane leader nella distribuzione di editoria digitale.

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Stati Uniti, le librerie indipendenti contro Amazon e le grandi case editrici: “accordi privati sul DRM per controllare il mercato”

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3 marchi di librerie indipendenti americane hanno intrapreso una class action contro Amazon accusando la multinazionale di puntare al monopolio del mercato degli eBook contrattando con le più grandi case editrici d’America l’uso del DRM sui loro eBook.

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USA, un’altra grande fusione editoriale in vista per contrastare Amazon. HarperCollins interessata a Simon & Schuster

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Dopo la fusione recentemente ufficializzata tra Penguin e Random House che ha portato alla nascita della casa editrice più grande del mondo, altri player dell’editoria americana quali HarperCollins e Simon & Schuster, tra i più grandi gruppi editoriali al mondo, starebbero progettando una fusione secondo quanto riportano i media statunitensi.

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Libreria Edison di Firenze, Matteo Renzi ai lavoratori: “Salvaguardia dei posti di lavoro”

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Il 10 novembre scorso i lavoratori della libreria Edison di Firenze hanno incontrato il loro sindaco Matteo Renzi (nella foto) in merito al futuro, tuttora incerto, della grande libreria del centro la cui chiusura è ormai imminente. Come hanno riferito i lavoratori a vari organi di stampa, il sindaco Renzi si è impegnato con i dipendenti alla salvaguardia dei loro posti di lavoro.

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Danimarca: iBookstore di Apple censura un libro sul movimento hippie. Le nudità erano state coperte con delle mele.

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In Danimarca, la libreria online iBookstore di Apple ha censurato senza spiegazioni due eBook sul movimento hippie danese nudista. Peter Øvigs, l’autore dei due libri, lo ha denunciato scrivendo una lettera aperta di protesta inviata al Ministero della Cultura danese. Nella lettera Øvigs racconta come i suoi due eBook siano stati censurati due volte dalla casa di Cupertino. La prima versione dei due eBook riportava infatti le fotografie – immagini del movimento hippie danese tra il 1967 e il 1970 circa – esattamente come erano state scattate, esponendo alla vista le nudità dei corpi proprio come facevano i protagonisti delle foto all’epoca. “Apple ci ha rimandato indietro i libri chiedendo di coprire gli organi genitali e le parti intime”, spiega l’autore. “E così abbiamo fatto”, coprendo, come si vede dalla foto, le parti intime con delle mele rosse. “Abbiamo rimandato indietro il libro con le immagini ritoccate, inizialmente ci è stato accettato, poi dopo quattro giorni è stato nuovamente rifiutato senza alcuna spiegazione”, dice Øvigs. “Come può Apple non accettare che si usino le mele per coprire le nudità, obbedendo a un ordine che Apple stessa ci ha dato (“apple” in inglese significa mela, ndr)? Il danno che questa censura procura alla cultura danese è importante, perché il movimento hippie in Danimarca rappresenta una componente culturale importantissima per una certa generazione”, spiega l’autore. “Si tratta di fotografie d’artista, firmate da nomi noti nel campo della fotografia quali Bjørn Nørgaard e Gregers Nielsen, il più grande fotografo documentarista danese della sua generazione”.  I due eBook corredati di immagini fotografiche raccontano la storia di un movimento, quello hippie nudista, che in Danimarca ha vissuto una storia importante e duratura, passata anche per tentativi di costruzione di nuovi esperimenti di vita sociale. Fra questi, Øvigs ha scelto di dedicare uno dei due volumi all’esperienza sociale della comune di Frøstrup nella zona del Thy, un villaggio danese nel quale a cavallo tra anni ’60 e ’70 vissero decine di migliaia di persone praticando i valori e i costumi della cultura hippie: pace, amore, tolleranza, libertà. E la Danimarca è la stessa nazione in cui da decenni, nel centro storico di una capitale come Copenaghen, vive un’enclave autogovernata (anche se solo in parte e non senza problemi) come la Città Libera di Christiania. “La cosa più assurda è che lo stesso Steve Jobs ha più volte dichiarato di aver tratto ispirazione dalla cultura hippy”, continua Øvigs. “Perché dunque avete censurato il nostro libro?”

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Cartello eBook in Europa: Reuters, in arrivo il sì definitivo della Commissione Europea ad Apple e agli editori sotto accusa

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L’agenzia di stampa Reuters ha pubblicato una serie di indiscrezioni riferibili a fonti anonime secondo le quali la Commissione Europea sarebbe in procinto di pronunciarsi a favore dell’accordo proposto da Apple e i quattro editori accusati di aver costituito un illecito cartello con il gigante di Cupertino al fine di mantenere alto il prezzo degli eBook. La Commissione Europea aveva pubblicato un “invito a presentare osservazioni” lo scorso settembre in merito ai termini dell’accordo, ma manca tuttora un pronunciamento definitivo che secondo le fonti anonime Reuters dovrebbe arrivare a fine mese. La proposta avanzata dagli editori (Apple, Simon & Schuster, Hachette Livre SA, HarperCollins e MacMillan), ricordiamo, è quella di offrire per i prossimi due anni i propri ebook a prezzi scontati su varie librerie online. Il Penguin Group non ha invece preso parte alla proposta di accordo.  Le fonti Reuters affermano che la Commissione accetterà le proposte pronunciandosi a fine mese. Il portavoce ufficiale della Commissione ha tuttavia rifiutato di commentare. Molti commentatori riportano da tempo questo accordo come un’annunciata vittoria di Amazon, il cui modello di business a forti sconti sul prezzo eBook potrebbe sicuramente ricavare vantaggio dall’interruzione di comportamenti commerciali come quelli intrapresi per anni da Apple e dagli editori ad essa legati. 

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Firenze, più di 10mila firme raccolte perché la libreria Edison rimanga libreria e non diventi un Apple Store

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I lavoratori della libreria Edison di Firenze hanno scelto la strada della petizione popolare per salvare la libreria della centrale Piazza della Repubblica. In pochi giorni sono state raccolte già più di 10mila firme, volte a esercitare pressione sul comune e sulle parti in causa nel confronto tra i proprietari dei locali, la società Effe.com di Feltrinelli Holding, Edison e il Comune di Firenze. Allo stato attuale la Effe.com ha concesso a Edison una proroga della permanenza nei locali a titolo gratuito, allo scopo di attuare la svendita dei libri per poter pagare ferie e permessi ai dipendenti, 36 persone impiegate nel punto vendita e alcune negli uffici amministrativi. La libreria dovrebbe definitivamente chiudere il 31 dicembre prossimo.

Le disposizioni comunali fiorentine prevedono che i locali occupati da librerie debbano essere sostituiti, in caso di cessazione d’attività, da esercizi a carattere culturale per almeno il 70% della metratura. Ma ai locali della centralissima Piazza della Repubblica era interessata Apple, motivata ad aprire uno dei suoi store. I dipendenti di Edison premono invece affinché per loro sia trovata una collocazione nel nuovo esercizio. Se non è possibile salvare Edison in quanto tale, che sia almeno salvo il loro lavoro.

La situazione di Edison attuale è quella di una catena di librerie, attiva soprattutto nel territorio toscano, che rischia interamente di chiudere a causa di difficoltà finanziarie della società. Finora una soluzione differente volta a scongiurare il rischio di chiusura dei locali e la perdita del lavoro è arrivata dai sei dipendenti del punto vendita di Arezzo, che hanno rilevato il ramo d’azienda (in affitto, per il momento) della libreria aretina di Edison e si sono trasformati da impiegati in imprenditori.