2012-12-08 19.16.48

Speciale Più libri più liberi: Ginevra Bompiani (Nottetempo): “Meglio non leggere, che leggere 50 sfumature”

Scritto da Redazione on . Postato in Editori, Eventi, Fiere e rassegne, In evidenza, Librai, Libri

Che cosa vuol dire davvero leggere? Non è una di quelle domande che ci si pone spesso, lo si dà per scontato e forse non si dovrebbe, in tempi come questi di dilagante ritorno dell’analfabetismo, in cui anche chi ha imparato a leggere non è più capace di leggere. Si tratta di un bene in sé, a prescindere da ciò si legge, di un’attività edificante, o piuttosto dovrebbe rientrare fra i piaceri proibiti, è un’elevazione dello spirito o un passatempo come un altro? Questo il tema trattato dai relatori di una delle tavole rotonde più affollate di partecipanti, ieri 8 dicembre in una Fiera Più libri più liberi finalmente gremita di lettori di ogni generazione. Protagonisti del confronto sono stati Ginevra Bompiani, direttore editoriale di Nottetempo Edizioni, Alberto Galla presidente di ALI (Associazione Librai Italiani), Alfonso Berardinelli autore per Nottetempo del pamphlet Leggere è un rischio, la scrittrice Elisabetta Rasy e il filosofo Giorgio Agamben, attorno al tema della lettura. Ognuno ha espresso un’opinione in tutto o in parte differente dagli altri, lanciando spunti di riflessione sparpagliati più che giungere a conclusioni condivise.  

“Si legge sempre di meno in questo paese”, ha esordito Ginevra Bompiani moderatrice dell’incontro. E in compenso si scrive sempre di più, e neanche gli scrittori leggono. Dobbiamo, tuttavia, provare a chiederci perché si legge sempre di meno. Forse perché la lettura non salva dal sentimento prevalente in quest’epoca, dalla paura? Viviamo nella paura del presente, non del futuro. E i libri non ci rassicurano da questa paura”, ha ragionato l’editora, aggiungendo: “Non sono tuttavia del parere che sia meglio leggere qualunque cosa, piuttosto che non leggere affatto. Ritengo che ci siano almeno 50 attività preferibili alla lettura delle 50 sfumature“.

Una presa di posizione non condivisa dal presidente ALI Alberto Galla che ha sostenuto “un garbato dissenso da Ginevra Bompiani: il nostro scopo, come librai indipendenti, è che leggano tutti e che si legga di tutto”, ha commentato Galla. “Una delle ragioni per cui si legge poco è che in Italia abbiamo sempre avuto troppi pilotatori dell’attività del leggere, istituzioni che pretendono di insegnarci cosa è giusto leggere e che cosa no, allontanando in questo modo tante persone dalla lettura. Ma – ha continuato Galla – in Italia oggi stiamo vivendo un’emergenza vera e propria della lettura, un’emergenza nazionale. (continua)

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