2012-12-08 19.16.27

Speciale Più libri più liberi: Galla (ALI): “In Italia solo 4 milioni di lettori forti. Si capisce perché siamo governati da ignoranti”

Scritto da Redazione on . Postato in Eventi, Fiere e rassegne, In evidenza, Librai, Librerie, Libri

Proseguiamo il resoconto della tavola rotonda sulla Lettura di ieri a Più libri più liberi, qui la prima parte. 

“La questione della non-lettura in Italia è l’archetipo di tutte le emergenze”, ha sostenuto il presidente dell’Associazione Librai Italiani Alberto Galla nel corso della tavola rotonda. “Una paese che non legge non va avanti e produce una classe politica di ignoranti come quella che ci ritroviamo, con in più l’ironia della sorte che per una volta che qualcuno, fra i politici, comincia ad accorgersi che qualcosa bisogna fare,  come Paolo Peluffo, sottosegretario della Presidenza del Consiglio per l’Editoria – che come comunicato in questi giorni ha istituito il Tavolo interministeriale sul libro – casca il governo e bisogna ricominciare tutto da capo”. In Italia, spiega Galla, “i lettori cosiddetti forti, laddove per forti si intende chi legge in media un libro al mese, sono un club ristretto di 4 milioni di persone, a loro volta parte di una minoranza perché in Italia chi legge almeno un libro l’anno è una minoranza della popolazione (il 49,7% della popolazione secondo i dati Censis). In un quadro del genere, non c’è affatto da stupirsi che le librerie indipendenti che come presidente ALI rappresento siano in sofferenza. Ogni giorno ne chiude una”, ha spiegato Galla. “Ma la vera notizia è che tra tutti i segmenti del mercato, le librerie indipendenti sono quello che ha sofferto di meno. Il calo delle vendite è a una cifra, laddove altri comparti – per esempio la Grande Distribuzione Organizzata – stanno subendo cali a due cifre”. Dati, tuttavia, da cui c’è ben poco che sentirsi sollevati, giacché “per una libreria indipendente che non dispone delle risorse di una catena, un calo di vendite dell’8/9% è già sufficiente per essere costretti a chiudere”. Tuttavia, questi dati dimostrano secondo Galla che le persone che leggono, anche quelle che leggono poco e che magari si fanno consigliare i libri solamente da Fabio Fazio, apprezzano le librerie indipendenti sotto casa, ci entrano volentieri, e non hanno alcun piacere a farle scomparire”. Galla ha citato anche il caso degli indie bookstore americani: “In America dopo il primo terremoto prodotto dalla comparsa di Amazon, le librerie indipendenti si sono riorganizzate e hanno fatto quadrato attorno ai loro principali punti di forza: l’attaccamento al territorio e la vicinanza alle persone. Oggi sono in ripresa, mentre i megamarchi di catena stanno soffrendo molto di più la concorrenza di Amazon”. (continua)

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