Dacia Maraini al Pisa Book Festival 2014

Pisa Book Festival, crescono i visitatori (+10%): vincente la formula per favorire l’ingresso dei più giovani

Scritto da Redazione on . Postato in Eventi, Fiere e rassegne

Successo di pubblico (crescita dei visitatori del 10%) e di contenuto per il Pisa Book Festival, che si è tenuto nella cittadina toscana dal 6 al 9 novembre scorsi. Madrina della manifestazione è stata la scrittrice Dacia Maraini (nella foto).

Ecco il comunicato stampa dell’organizzazione:

Oltre duecento eventi, tra incontri con gli autori, presentazioni di libri, spettacoli, reading, tavole rotonde e seminari sulla traduzione quest’anno sono stati seguiti da un pubblico come sempre attento e ancor più numeroso. Sono 26.000 le presenze stimate nelle tre giornate del festival, vale a dire un aumento di circa il 10% rispetto alla scorsa edizione.

La prima giornata del Pisa Book Festival, a ingresso gratuito, ha visto l’affluenza di un numero di visitatori superiore a quello delle scorse edizioni, che non prevedevano un biglietto d’ingresso per i tre giorni del festival. La presenza dei giovani è stata favorita dall’introduzione dell’ingresso gratuito per i ragazzi fino ai 18 anni d’età e della riduzione riservata agli studenti universitari di tutta Italia. Anche la collaborazione e la partecipazione delle scuole pisane agli eventi dedicati ad alunni e studenti è stata molto importante con circa mille bambini e ragazzi presenti ai laboratori e agli incontri con gli scrittori.

“Il bilancio dell’edizione di quest’anno – dichiara la direttrice del Pisa Book Festival Lucia Della Porta – è estremamente positivo. Sono soddisfatti gli editori e felici i lettori che hanno affollato il Palazzo dei Congressi nei tre giorni del festival. Il numero delle presenze  conferma il gradimento del pubblico che ci segue tutto l’anno su facebook e sugli altri social media e che viene infine a trovarci al Palazzo dei Congressi, dimostrando grande affetto per la manifestazione di cui si sente partecipe. Per noi questa affettuosa partecipazione del pubblico è un incoraggiamento a guardare avanti e pensiamo già ad  una prossima edizione più innovativa e originale. Durante i tre giorni abbiamo incontrato osservatori venuti a Pisa sia dall’estero che da altre città italiane che ospitano eventi sul libro simili al nostro e che sono molto interessati a collaborare con noi. Credo che questo sia il segno che abbiamo lavorato bene e che il Pisa Book Festival è conosciuto e apprezzato  ben oltre il territorio nazionale”.

Il Pisa Book Festival fa parte della rete Le Città del Libro ed è gemellato con il festival Leggendo Metropolitano di Cagliari, il Trame Festival di Lamezia Terme e con Hargeysa International Book Fair in Somaliland. Lo staff di Leggendo Metropolitano è sbarcato a Pisa per collaborare con grande entusiasmo alla buona riuscita della fiera dell’editoria indipendente insieme all’equipe del PBF composta da dieci persone. Un piacere che sarà contraccambiato in occasione del prossimo festival letterario che si svolgerà a Cagliari dal 4 al 7 giugno 2015.

Continua con successo la collaborazione con la Fondazione Palazzo Blu per quanto riguarda l’organizzazione di mostre collegate al Paese ospite del Pisa Book Festival. quest’anno la mostra era ispirata al Grande Nord: “Fiabe in Blu, un libro e una mostra. Andersen illustrato da Fabian Negrin nel volume di Donzelli. 21 tavole originali ad acquerello realizzate da Fabian Negrin per il libro illustrato Le fiabe di Andersen. Le opere resteranno esposte a Palazzo Blu fino al 15 febbraio 2015 con ingresso gratuito.

La domenica è tradizionalmente la giornata dedicata alla traduzione con gli appuntamenti del Translation Day a cura di Ilide Carmignani. Quest’anno c’erano anche i Future books con le quattro presentazioni a cura della casa editrice digitale GoWare.

Per il terzo anno il festival ha ospitato Repubblica Caffè, lo spazio gestito da Repubblica, media partner, con un programma di dodici incontri d’autore condotti dai giornalisti Laura Montanari, Fabio Galati e Gianluca Monastra della redazione di Firenze. Nel Repubblica Caffè il pubblico ha incontrato, tra gli altri, Dacia Maraini con il suo ultimo libro Chiara D’Assisi. Elogio della disubbidienza, Sandro Veronesi con Terre Rare, appena uscito in libreria, e il Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi che presentava il suo libro Viaggio In Toscana.

Quest’anno erano presenti nella sala stampa del festival gli inviati dei quotidiani Corriere Fiorentino, La Nazione e Il Tirreno, e di RAI Toscana. Oltre alla tradizionale presenza di Radioeco, la radio degli studenti dell’Ateneo pisano, da questa edizione del Pisa Book Festival ha preso il via la collaborazione con Radio Diffusione Firenze.

Il Pisa Book Festival si conferma così come uno degli eventi culturali di richiamo per quanto riguarda il mondo dell’editoria indipendente e un mezzo importante per diffondere il piacere della lettura a qualsiasi età.  

All’inaugurazione della dodicesima edizione del festival il presidente del Centro per il Libro e la Lettura Romano Montroni ha parlato della crisi del libro e della lettura e dell’importanza del lavoro svolto dai traduttori che non è riconosciuto come meriterebbe. “Nella letteratura senza frontiere – ha sottolineato Montroni – c’è una figura imprescindibile: il traduttore. Il ruolo dei traduttori non viene mai riconosciuto abbastanza. Soltanto di recente alcuni editori hanno cominciato a scrivere il nome del traduttore sul frontespizio dei libri”.  “Il disinteresse che si registra in Italia nei confronti dei libri e della lettura – ha affermato il presidente del Centro per il Libro e la Lettura – è una forma di emergenza, civile e sociale anziché naturale. L’Italia è attualmente agli ultimi posti in Europa come indice di lettura: più della metà degli italiani non prende mai in mano nemmeno un libro. Fino a due anni fa in Italia leggeva il 49 per cento della popolazione: non un dato di cui andare fieri – soprattutto se si paragona all’82 per cento della Germania o al 72 della Francia – ma sempre meglio del 43 per cento che si registra oggi”.

Il pubblico ha dimostrato tutto il suo affetto e la grande stima per i grandi ospiti della dodicesima edizione, in particolar modo per Dacia Maraini, Paolo Poli, Sergio Staino, Maurizio De Giovanni, Marco Vichi, Sandro Veronesi e Marco Malvaldi. Da sottolineare la grande sensibilità dimostrata dalla scrittrice Dacia Maraini per la biblioteca universitaria di Pisa ancora chiusa a due anni e mezzo di distanza dal terremoto dell’Emilia. “La città, gli studenti hanno bisogno della biblioteca – ha affermato Dacia Maraini – Per questo voglio rivolgere un appello a tutti i pisani: difendete la vostra biblioteca”. La scrittrice fiorentina ha anche incontrato i rappresentanti del FAI presenti al festival per il censimento dei “Luoghi del cuore” e ha firmato per la Certosa di Calci. Lo stesso hanno fatto Maurizio De Giovanni, Marco Vichi e Franco Cardini.    

Hanno riscosso un particolare successo gli incontri con gli scrittori provenienti da Svezia, Norvegia e Danimarca: sale gremite per Björn Larsson, Morten Brask e Morten Søndergaard. “Io preferisco scoprire libri di autori sconosciuti – ha detto Larsson alla cerimonia di inaugurazione – piuttosto che comprare il libro di cui tutti parlano. Valuto buona letteratura se l’autore ha qualcosa da dire, se è romantica e realistica senza essere un documentario, perché lo scrittore di romanzi non è uno storico o uno scienziato”.

Anche lo spazio Ikea è risultato molto gradito ai visitatori che hanno apprezzato l’offerta del glögg (vin brulé) e dei pepparkakor, i tradizionali biscotti allo zenzero. La società svedese ha allestito lo spazio per i bambini con mobili che ora saranno donati alla Cooperativa Sociale “Il Simbolo” di Pisa, per arredare i locali della Cittadella della Solidarietà e della Casa d’accoglienza Demetra.

E per il secondo anno consecutivo erano presenti anche gli autori corsi, accolti con grande curiosità e simpatia all’evento bilingue (francese e corso) che fatto conoscere una letteratura considerata minore. “La letteratura corsa esiste – ha sottolineato alla cerimonia di inaugurazione il cunsigliere esecutivu chargé de la langue corse Petru Ghionga – La Corsica non è solo mare e sole. E’ una terra di cultura, di canti e di letteratura. La nostra lingua somiglia al toscano. Siamo al Pisa Book Festival per il secondo anno consecutivo. Insieme stiamo posando la prima pietra di un palazzo da costruire insieme”.

“La sezione junior – sottolinea la direttrice del Pisa Book Festival Lucia Della Porta – ha goduto di uno spazio privilegiato allestito apposta da Ikea per la gioia dei più piccoli con gli stand dei migliori editori indipendenti per ragazzi. Molto importante la presenza delle scuole agli eventi speciali organizzati per loro, come i progetti Piccoli Maestri e Leggendo Pisa che faranno vivere il Pisa Book Festival durante 360 giorni nelle scuole e in città. C’è stato anche un grande coinvolgimento del territorio attraverso realtà come l’edicola Liberi saperi e Bibliolandia che hanno avuto uno stand per tutta la durata del festival per incontrare nuovi amici e lettori”.

Il Palazzo dei congressi di Pisa ha messo a disposizione la sua struttura con oltre 5.000 mq di spazio espositivo, 5 sale conferenze, 2 sale eventi e 2 spazi laboratori junior. Il bar ristorante ha accolto pubblico ed editori offrendo la classica buona cucina toscana, mentre un trenino collegava con corse ogni 15 minuti piazza Garibaldi con il Palazzo dei Congressi.

Il Pisa Book Festival, ideato e diretto da Lucia Della Porta, si svolge al Palazzo dei congressi di Pisa e vede la partecipazione di 150 espositori provenienti da tutta Italia. Il festival è promosso e sostenuto dal Comune di Pisa e dalla Fondazione Pisa.

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