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Norvegia, la Biblioteca Nazionale pubblica gratis online 135mila titoli con copyright

Scritto da Redazione on . Postato in Biblioteche, Editori

Libri gratis online in Norvegia, anche protetti da copyright. Attualmente sono 135mila i titoli che la Biblioteca Nazionale della Norvegia ha messo gratis online sul portale bokhylla.no, e diventeranno 250mila a breve, fra libri norvegesi e traduzioni in norvegese di titoli stranieri.

L’iniziativa riguarda titoli pubblicati fino al 2001, fra i quali sia classici della letteratura sia bestseller di autori internazionali quali Jo Nesbø. Per ottenere questo risultato la Biblioteca ha stretto un accordo con Kopinor, cartello che comprende 22 associazioni di autori ed editori norvegesi. Per ogni copia digitalizzata messa online la Biblioteca pagherà una somma al Kopinor pari a circa 0,04 euro/pagina, somma che secondo accordi diminuirà man mano che la biblioteca digitalizzata aumenterà il numero di titoli. Sarà poi compito del Kopinor distribuire gli importi ai vari detentori di diritti. Non si farà dunque alcuna distinzione, in termini di royalties pagate, fra bestseller e non, fra grandi classici e non. Per garantire comunque il rispetto dei diritti d’autore le copie non potranno essere scaricate, e l’accesso sarà disponibile solo dalla Norvegia o nel caso di ricercatori esteri (dietro richiesta). Sarà sempre possibile, inoltre, per un autore o casa editrice richiedere la rimozione del proprio titolo dall’elenco, come in effetti è già avvenuto nel caso di circa 3.500 titoli per ragazzi e scolastici (anche in Norvegia uno dei segmenti di mercato più profittevoli per gli editori). Al momento – dichiarano i responsabili della Biblioteca – questa iniziativa non sta comunque avendo alcuna conseguenza negativa in termini di mercato. “Anzi, per molti libri tuttora coperti da copyright ma già spariti dalle librerie è l’occasione di una seconda vita”, ha dichiarato la responsabile della Biblioteca Nazionale Moe Skarstein a France Presse. Attualmente fra l’altro, circa l’85% dei titoli in catalogo risulta essere stato in qualche modo cercato dagli utenti. “Un accordo del genere è stato possibile perché il partner di riferimento per la Biblioteca è stato solo uno, il Kopinor”, ha spiegato Skarstein. “Grazie a questo accordo quadro non abbiamo dovuto perdere tempo e soldi a negoziare con ogni singolo detentore di diritti. Piuttosto che spendere tanti soldi pubblici per trovarli uno a uno, abbiamo preferito usarli per retribuirli delle loro opere”.

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