Lavoratori precari dell'editoria

Lavoro: la Rete dei redattori precari si riorganizza a Roma

Scritto da Redazione on . Postato in Editori, Lavoro, Penna e spada, Politica

La Rete dei redattori precari, realtà autorganizzata che negli ultimi anni ha condotto alcune importanti campagne contro lo sfruttamento dei lavoratori nel settore editoriale, si riorganizza nella città di Roma e invita tutti i lavoratori precari del settore a partecipare alle prossime iniziative. Pubblichiamo il loro comunicato per i media:

Non c’è crisi che tenga: è tempo di cambiare!

Lavoratori atipici dell’editoria di Roma e dintorni, la Rete dei Redattori Precari annusa venti di cambiamento nel settore, che inducono a un cauto ottimismo.
Quali? Ecco linkati di seguito alcuni fatti recenti, in ordine cronologico e senza commenti: 



* l’inchiesta pionieristica del 2011 “Professionisti: a quali condizioni?”:
 

* l’inchiesta (e 2) del 2013 “Editoria invisibile(qui lo speciale approfondito di Bibliocartina sull’argomento, dal titolo “Vivere per lavorare nell’editoria: a qualunque costo?“);
 

* l’accordo sul rinnovo del CCNL grafico-editoriale (autunno 2014);
* lo sciopero bi-partisan in Zanichelli (novembre 2014);

* la “vittoria” ottenuta su RCS e Mondadori, primavera 2015 (qui l’anticipazione che ne fece Bibliocartina);

*

l’inchiesta (non c’è 2 senza 3) “Vita da professionisti” (aprile 2015);



* la protesta dal basso contro le “cattive abitudini” di Castelvecchi-gruppo Lit e ISBN edizioni (maggio 2015):

Insomma, sembra giunto il momento di passare alla riscossa. Farsi mettere i piedi in testa e mandar giù bocconi amari senza reagire sono atteggiamenti che non portano da nessuna parte. Anzi, danneggiano tutti: la paura di ritorsioni, di perdere il pochissimo che viene ancora concesso, non si contrasta giocando al ribasso. Bisogna invece rilanciare sui grandi temi: pretendere compensi equi, copertura sanitaria, tutela della maternità, contratti chiari, tempi certi di pagamento.
Autore, editore, traduttore, redattore, lettore, correttore, addetto stampa, grafico, libraio, promotore librario, critico, giornalista, bibliotecario, lavoratore della conoscenza e della cultura in genere: se hai una situazione lavorativa precaria nel settore editoriale romano, a qualunque titolo, non importa se da poco o da un sacco di tempo, bene: sei già dalla nostra parte!
Come sempre, più siamo e meglio è, perché Roma è una piazza con molte realtà aziendali, ma quasi tutte di livello medio-piccolo, dove quindi lo sfruttamento è più insidioso: diffuso, ma poco visibile.
Allora alza la testa, fatti sentire, raccontaci la tua storia e riprenditi la tua dignità insieme a tutti gli altri nella stessa situazione.
 Scrivici a roma@rerepre.org: ti aspettiamo!

Il nodo romano della Rete dei Redattori Precari


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