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La vita degli emigranti europei negli USA, Europeana e Digital Public Library of America insieme per una mostra transoceanica virtuale

Scritto da Redazione on . Postato in Archivi digitali, Biblioteche, Tecnologie

Per la prima volta una mostra digitale racconterà, attraverso immagini, lettere, cartoline, libri, disegni, documenti audio, carte istituzionali e altri materiali unici, il viaggio che circa 30 milioni di persone, nell’arco del XIX e del XX secolo, intrapresero dai paesi europei verso gli Stati Uniti. Per dare vita al progetto “Leaving Europe: a new life in America” hanno unito le forze due delle biblioteche digitali più grandi del mondo, la Digital Public Library of America ed Europeana, istituzioni entrambe impegnate, da un capo all’altro dell’Atlantico, nella digitalizzazione delle risorse culturali per scopi di diffusione gratuita. I materiali digitalizzati che compongono la mostra provengono da numerosi archivi bibliotecari e musei europei e statunitensi, e la narrazione che accompagna la mostra è stata affidata a un pool transoceanico di esperti. Tra questi Robert Darnton, direttore della Harvard University Library, che ha commentato “Questo progetto ha un’importanza che va oltre i contenuti stessi della mostra: ci fa caire infatti come per costruire un futuro digitale a misura di essere umano occorre collaborare su scala internazionale. Questo tipo di allenza moltiplicherà i benefici traibili da internet di generazione in generazione, ovunque nel mondo”. La mostra è infatti solo il primo passo nella collaborazione tra queste due importanti istituzioni della conservazione digitale dei beni culturali. Il presidente del comitato esecutivo di Europeana si è detto “lieto della comunione d’intenti che unisce Europeana con la DPLA. Il nostro obiettivo è contribuire alla libera cirolazione delle idee e delle conoscenze, utilizzando al meglio tutte le risorse messe a disposizione dalla rivoluzione digitale in corso. E il tema inaugurale di questa partnership non a caso è un tema che unisce i nostri due continenti”.

Giovanissimi emigranti dall’Italia

La mostra racconta, attraverso un centinaio circa di documenti digitalizzati, il viaggio che nell’arco di circa 130 anni dagli inizi del 1800 fino al 1930 circa, uomini, donne e bambini intrapresero, dalla Svezia alla Sicilia e patendo enormi difficoltà, verso le coste e i porti degli Stati Uniti. La mostra è suddivisa in sei aree tematiche: la terra natale dei gruppi di emigranti, motivi e aspirazioni, la partenza e l’arrivo, la vita in America, il razzismo affrontato, il contatto con la terra natale. Alla raccolta dei materiali hanno contribuito numerose istituzioni internazionali europee (nessuna italiana) quali la Bibliothèque nationale de France, la  National Gallery of Ireland, il Jewish Museum of London, la Royal Library of the Netherlands, la Saxon State Library e l’Archivio fotografico norvegese. Le istituzioni statunitensi che hanno messo a disposizione i propri materiali sono la New York Public Library, l’Università di Harvard, la (U.S.) National Archives and Records Administration, e il centro di ricerca sulla storia dell’immigrazione dell’Università del Minnesota.

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