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Rapporto Eurobarometro: la cultura non interessa agli italiani (i gratta e vinci molto di più)

Scritto da Redazione on . Postato in Altro, In evidenza, Politica

I consumi culturali e la partecipazione attiva alla cultura sono in calo in tutta Europa, per “mancanza di interesse” o per “mancanza di tempo”. In Italia lo sono ben più della media del continente.

L’Unione Europea ha pubblicato ieri uno studio speciale dell’Eurobarometro (serie di sondaggi riguardanti la popolazione dell’Unione Europea) dedicato al consumo e alla partecipazione culturale. Lo studio si basa su interviste condotte a un campione rappresentativo di 26.563 persone (1.016 gli italiani intervistati) tra aprile e maggio 2013. Comparando i risultati con il precedente studio sull’attività culturale condotto nel 2007 (prima della crisi economica, specifica il report europeo), è in atto un calo generale dei consumi culturali in tutta l’Europa, con l’unica lieve eccezione del cinema: nel 2007 il 51% del campione era stato al cinema almeno una volta nell’ultimo anno, oggi è il 52%. Cala invece il consumo di TV e radio (dal 72% al 68% del campione ha usato il mezzo in un anno), cala quello di libri dal 71% al 68%, ma con enormi differenze tra paese e paese. In Italia, tanto per cambiare, è crollo: nel 2007 era il 68% del campione a dichiarare di aver letto almeno un libro in un anno. Oggi è il 56%, l’8% in meno della media europa e il 7% in meno rispetto a 5 anni fa. Ma sono dati persino ottimisti, se pensiamo che le rilevazioni Nielsen per l’AIE indicano che legge un libro l’anno solo il 52% degli italiani (il problema del balletto di cifre e della scelta delle popolazioni di riferimento nei sondaggi, che già tempo fa segnalavamo, è lungi dall’essere risolto). L’Italia è poco avanti la Romania e la Grecia, paesi in cui leggono libri rispettivamente il 51% e il 50% della popolazione, e indietro anni luce rispetto a Svezia, Paesi Bassi e Danimarca (leggono almeno un libro l’anno rispettivamente il 90%, l’86% e l’82% degli intervistati). Fanalino di coda il Portogallo: legge un libro l’anno il 40% della popolazione. Il 41% del campione europeo intervistato non ha letto neanche un libro in un anno per mancanza di tempo. Al 31%, semplicemente, non interessa. Solo il 21% degli italiani e il 31% degli europei leggono libri di autori di un’altra nazione europea.

Leggere un libro rimane comunque, dopo radio e TV, il passatempo culturale prediletto degli europei e anche degli italiani, i quali peraltro, in 5 anni, hanno ridotto drasticamente stando ai sondaggi il proprio consumo di radio e TV: solo il 60% degli italiani ne fa uso, il 14% in meno rispetto a 5 anni fa. Crolla, fra i passatempi culturali, la visita ai musei e monumenti storici (ci si dedica appena il 41% degli italiani, -8% rispetto a sei anni fa). Le biblioteche sono luoghi altrettanto poco frequentati: il 31% degli europei e il 24% appena degli italiani (-5%). Danza, opera e balletto sono un passatempo quasi di nicchia, che interessa il 17% degli italiani e il 18% appena degli europei (uno scarso interesse motivato con l’elevato costo dei biglietti degli spettacoli, ma anche con la mancanza d’interesse, espressa dal 55% degli italiani). Il 26% partecipa ai concerti (-5%). L’80% degli italiani e il 62% degli europei non hanno partecipato nell’ultimo anno a nessuna attività culturale in prima persona (solo il 2% degli italiani, e il 5% degli europei, hanno scritto romanzi, saggi o poesie). Per quanto riguarda l’uso di internet come strumento culturale, è prediletto quotidianamente dal 14% degli italiani (percentuale superiore alla media europea dell’11%). Gli italiani si dimostrano tendenzialmente più smanettoni dei loro simili in altri paesi d’Europa: usano internet soprattutto per leggere i giornali online, ma meno che in Europa (48% vs 53% della media europea) e in seconda battuta per giocare ai videogames (29%, +5% sulla media europea). Il 24% legge blog culturali, il 28% scarica musica. La domanda, quasi banale è: se così poche persone si dedicano ad attività culturali, cosa fanno tutti gli altri? L’Eurispes ha calcolato che nel 2012 il 69,9% degli italiani ha giocato almeno una volta d’azzardo. Il fatturato lordo mercato dell’azzardo è pari a circa 5 volte quello dell’industria libraria.

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