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Germania, accordo per il compenso minimo sulle traduzioni letterarie: 15€ a cartella più royalties obbligatorie

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In Germania l’associazione dei traduttori letterari VdÜ ha raggiunto un accordo con un gruppo di editori (sei case editrici per il momento, fra cui in testa la Carl Hanser Verlag) per corrispondere ai traduttori letterari un compenso minimo.

L’accordo, fa sapere l’associazione, è il risultato di anni di impegno e azioni legali – circa 50 in dieci anni – da parte dei traduttori in Germania nei confronti degli editori, per vedersi riconosciute garanzie minime di dignità sul loro lavoro. Avrà validità biennale e sarà rivisto e aggiornato ogni due anni. Il compenso minimo è fissato in 18,50 euro/cartella da 1.500 caratteri spazi inclusi, per i testi “di normale difficoltà” ma scende immediatamente ai 15 euro/cartella per la letteratura evidentemente considerata di scarsa difficoltà (letteratura per ragazzi, non-fiction e manuali). 22 euro/cartella per tutti i libri di maggiore difficoltà. Il comunicato dell’associazione non spiega in che modo e da chi dovrà essere stabilito, tuttavia, tale grado di difficoltà del testo.

Inoltre, è prevista la corresponsione di royalties ai traduttori pari all’1% del prezzo netto di ciascuna copia venduta per le vendite inferiori alle 5.000 copie, dello 0,8% per le vendite fra le 5.001 e le 10.000 copie, e dello 0,6%  per le vendite superiori alle 10.000 copie. Le percentuali dimezzeranno, invece, sulle copie tascabili successive a una prima copia hardcover.  Srà corrisposto invece l’1,6% del prezzo per audiolibri, o per altri prodotti esenti dalla disciplina del prezzo fisso. Sulle copie digitali e gli audiolibri digitali l’editore corrisponderà royalties pari al 2,5% del prezzo complessivo. Per la vendita di tutti i diritti di sfruttamento e licenze secondarie, il traduttore riceverà il 10% dei ricavi netti dell’editore, eccezion fatta per la produzione di edizioni tascabili, per le quali la percentuale dimezza. Il comunicato dell’associazione non cita eventuali accordi sui termini di pagamento e su eventuali penali per il mancato rispetto degli stessi.

L’obiettivo dei firmatari è ora quello di allargare la base degli editori che vogliano rispettare tale accordo.

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