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Credito d’imposta del 19%: via la detrazione per i lettori, buono sconto per gli studenti meno abbienti

Scritto da Redazione on . Postato in Formazione, Librerie, Politica

La famosa norma sulla detrazione fiscale del 19% per l’acquisto dei libri non esiste più (di fatto non esisteva ancora, mancando i decreti attuativi della norma): l’ha cancellata un emendamento presentato dal deputato PD siciliano Marco Causi, in commissioni riunite Finanze e Attività Produttive. Il credito d’imposta varrà, da emendamento, non più per le persone fisiche e giuridiche ma per “gli esercizi commerciali che effettuano vendite di libri al dettaglio”.

#Aggiornamento della notizia#. In realtà la norma è stata emendata ancora più pesantemente, come abbiamo ricostruito in un secondo articolo, di quanto detto di seguito: leggere qui.

La norma era stata presentata fin dall’inizio dal ministro dello Sviluppo Economico Flavio Zanonato come una norma a favore dei librai, ma la formulazione precedente non favoriva, come Bibliocartina aveva prontamente segnalato fin dall’inizio in questo articolo e in un’intervista per Linkiesta, in alcun modo gli esercizi librari. Amazon ne avrebbe beneficiato esattamente quanto la Feltrinelli e i librai indipendenti. L’emendamento di Marco Crausi rimedia a questo inconveniente e lascia poco spazio ai dubbi: “Al comma 1, sostituire le parole: «delle persone fisiche e giuridiche» con le seguenti: «degli esercizi commerciali che effettuano vendita di libri al dettaglio»”. Nessuno sconto per i lettori, un credito d’imposta per i venditori al dettaglio. Dunque non per chi, ovviamente, non paga imposte in Italia per il fatturato sulla vendita di libri: Amazon.

L’articolo modificato è il numero 9 del decreto legge 145/2013 “Destinazione Italia”, di cui sono soppressi anche i commi 3 e 4. Eliminato, ovviamente, anche qualsiasi riferimento ai tetti di spesa di 1000 euro per la scolastica e 1000 per tutto il resto. Agli studenti sarà rilasciato, dice inolte l’emendamento al comma 2, un buono sconto per la spesa di libri scolastici da utilizzare presso gli esercizi commerciali di cui sopra: il tetto di spesa sarà fissato, sempre secondo l’emendamento, dal  Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico e con il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo. Il tetto sarà stabilito “sulla base della popolazione studentesca nell’anno scolastico 2014-2015, per ogni studente di istituto di istruzione secondaria di secondo grado pubblico o legalmente parificato”.

Leggi l’aggiornamento alla notizia: “Detrazioni fiscali, non solo emendamenti. Testo di legge completamente stravolto. Galla (ALI): “Una beffa per lettori e librai”.

 

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