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European Union prize for Literature, vince anche l’italiano Emanuele Trevi

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Anche l’autore italiano Emanuele Trevi fra i vincitori dello European Union prize for Literature annunciati ieri a Francoforte in occasione della Buchmesse, la più importante al mondo fra le fiere del libro. L’autore romano è stato premiato insieme agli altri vincitori Anna Kim (Austria), Lada Žigo (Croazia), Laurence Plazenet (Francia), Viktor Horváth (Ungheria), Kevin Barry (Irlanda), Giedra Radvilaviciute (Lituania), Gunstein Bakke (Norvegia), Piotr Pazinski (Polonia), Afonso Cruz (Portogallo), Jana Benová (Slovacchia) e Sara Mannheimer (Svezia). I vincitori ottengono, oltre a premi in denaro, una priorità di accesso al Culture Programme, il programma che finanzia la traduzione di opere in tutto il territorio europeo. 

Emanuele Trevi si è di recente classificato secondo al Premio Strega con il romanzo Qualcosa di scritto pubblicato da Ponte alle Grazie.

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L’editoria di ricerca in Italia è condannata a dipendere dai finanziamenti istituzionali? Intervista a Zandonai e Voland, le uniche due editrici italiane che riceveranno i fondi del Culture Programme (II parte)

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Pubblichiamo questa mattina la seconda parte dell’intervista agli editori Zandonai e Voland, dopo che nella prima parte, ieri, abbiamo dato notizia dell’ammissione delle due case editrici, le uniche in Italia, ai finanziamenti previsti dal Culture Programme dell’Unione Europea e intervistato Matteo Zadra di Zandonai sul progetto che grazie a questi finanziamenti, l’editrice porterà avanti per il 2013.

Laszlo Krasznahorkai ungar. Autor 09.10.1999

Culture Programme europeo, Zandonai Editore e Voland sono le due uniche editrici italiane che godranno dei finanziamenti 2012 (Parte I)

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Il ciclo annuale 2012 del Culture Programme di cui abbiamo dato notizia nei giorni scorsi si chiuderà il prossimo 9 ottobre a Francoforte, con la premiazione dei 12 vincitori dello European Union prize for Literature, e vede, quest’anno, il finanziamento di 531 opere di narrativa selezionate fra le 1531 opere inviate alla Commissione da case editrici e associazioni culturali di tutta Europa e non solo.

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European Union Prize for Literature: il 9 ottobre a Francoforte premiazione dei 12 migliori autori emergenti in Europa

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Sarà conferito il 9 ottobre prossimo a Francoforte, alla vigilia della Fiera del Libro più famosa al mondo, il premio European Union Prize for Literature, che per il quarto anno consecutivo vedrà riconosciuti alcuni fra i migliori talenti emergenti in Europa. Il premio, come comunicano dagli uffici dell’Unione Europea, sarà consegnato dal commissario europeo per l’Educazione, la Cultura, il Plurilinguismo e la Gioventù Androulla Vassiliou, la quale ha dichiarato che “i talenti vincitori ricevono garanzia, da parte dell’Unione Europea, che le loro opere saranno tradotte nelle lingue dell’Unione Europea. Negli ultimi anni sono stati già 32 su 35 i vincitori ad essere tradotti in 19 lingue dell’Unione, per un totale di 104 traduzioni realizzate”. Tra gli organizzatori del premio ci sono la European Booksellers Federation (EBF), lo European Writers‘ Council (EWC), la Federazione degli Editori Europei (FEP) e il Culture Programme dell’Unione Europea.

Ogni anno infatti, tramite il Culture Programme, la Commissione Europea destina 3 milioni di euro al sostegno alla traduzione di opere letterarie nelle 23 lingue dell’Unione e nelle lingue dei paesi che partecipano al Programma Culturale europeo. Dal 2007 a oggi sono state più di 3000 le opere letterarie tradotte attingendo ai fondi della Commissione Europea. Fra gli italiani che hanno vinto il premio in passato c’è lo scrittore Daniele Del Giudice. Nessun italiano, invece, fra i vincitori dello scorso anno, provenienti dalla Bulgaria, Grecia, Repubblica Ceca, Islanda, Lettonia, Liechtenstein, Malta, Montenegro, Paesi Bassi, Serbia, Turchia e Gran Bretagna.

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Premio letterario Santa Margherita: per Feltrinelli continuano le sinergie tra libri ed enogastronomia. Un concorso che premia in libri e vino e rinuncia a promesse di futuro nell’editoria.

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Un premio letterario che non promette carriere da scrittore, che non richiede quote di partecipazione, che sceglie la narrativa per esaltare un prodotto di consumo basato sul gusto, che non si colloca nella diatriba ebook/libro di carta bensì propone la pubblicazione delle opere vincenti sulla retroetichetta di una bottiglia di vino. Ha ben poco del tipico concorso letterario il premio eno-letterario “Esploratori del gusto” Santa Margherita, nonostante non si tratti di un debutto nel panorama, visto che l’iniziativa giunge quest’anno alla settima edizione. Il concorso, frutto della collaborazione fra l’azienda vinicola Santa Margherita e le librerie la Feltrinelli (alcune delle quali, come RED a Roma, sono luoghi di acquisto non solo di libri ma anche di prodotti eno-gastronomici, in partnership quindi non solo culturale ma anche strettamente commerciale con aziende come Santa Margherita SpA), propone ai partecipanti di scrivere un racconto di massimo 4000 battute spazi compresi, la lunghezza perfetta per poter essere pubblicato sulla retrocopertina di una bottiglia di vino Santa Margherita. Il tema è generale: ai partecipanti “è richiesto l’invio, a partire dall’01.07.2012 e fino al 23.09.2012 di un racconto breve in lingua italiana inedito a tema eno-gastronomico nel quale l’abbinamento vino-cibo sia in qualche modo protagonista”, si legge sul regolamento. Spulciando si trovano anche alcuni dettagli: per partecipare è necessaria la cittadinanza italiana, cosa che rischia di tagliare fuori diversi abitanti del nostro paese, compresi tanti giovani della cosiddetta “seconda generazione”. I premi consistono in una notte extra-lusso per sé e un accompagnante a pensione completa in occasione della cerimonia di premiazione, in un buono acquisto presso le librerie Feltrinelli del valore di 1.500, 1.000 o 500 euro rispettivamente per il primo, secondo e terzo classificato, in una bottiglia di vino Santa Margherita del valore di circa 30 euro, e nella pubblicazione (quest’ultima non solo per i vincitori, ma anche per i racconti finalisti) della propria opera sulla retro-etichetta delle bottiglie Santa Margherita, oltre che sul sito del concorso. Non c’è scritto da nessuna parte, ma immaginiamo che sugli scaffali della libreria RED tali bottiglie potrebbero ottenere particolare visibilità com’è d’altra parte comprensibile.

Un’iniziativa dunque che non fa mistero di voler accompagnare la letteratura alla promozione commerciale di un prodotto, ma che lo fa senza promettere improbabili futuri brillanti nell’editoria agli aspiranti narratori. Un premio che offre fra l’altro ai partecipanti la possibilità di vedere le proprie opere valutate da una giuria composta da professionisti di un certo peso, presieduta, leggiamo sul sito, “come sempre da Inge Feltrinelli e coadiuvata da ospiti illustri tra i quali il direttore della Cucina Italiana, Paolo Paci, Bruno Gambacorta giornalista del TG2/Eat Parade, il direttore di Elle Decor Livia Peraldo Matton, Michela Gattermayer vicedirettore di Vanity Fair, Linus “anima” di Radio Deejay, Sebastiano Barisoni, caporedattore di Radio24, Gianluca Pallaro, direttore del Corso Biennale in Scrittura e Storytelling di Scuola Holden e per finire Ettore Nicoletto AD di Santa Margherita”.