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Premio Bottari Lattes Grinzane 2014, vince Martin Amis con London Fields

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 Lo scrittore inglese Martin Amis è stato designato vincitore del premio Bottari Lattes Grinzane 2014 dalla giuria tecnica per il suo romanzo London Fields, pubblicato in Italia da Einaudi (traduzione di Ranieri Carano).

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Giornata mondiale del libro, concorso per studenti universitari. Spiega perché il futuro è nei libri e vinci 2.000 euro

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In occasione della Giornata mondiale del libro, l’Associazione Italiana Editori insieme alla Conferenza dei Rettori (CRUI) delle Università italiane ha indetto un concorso per studenti universitari. In palio 2.000 euro a chi spiega con lo slogan più efficace perché il futuro sta nei libri.

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Premio Bottari Lattes Grinzane, l’8 febbraio la cinquina finale. Scuole protagoniste alla ricerca dello spirito originario del Premio

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I cinque romanzi finalisti del Premio Bottari Lanes Grinzane (ex Grinzane Cavour) saranno resi noti l’8 febbraio prossimo. Il premio Grinzane Cavour, storico premio letterario italiano, non esiste più come noto dal 2009, anno in cui il presidente della fondazione omonima, Giovanni Soria, fu travolto dagli scandali culminati nel 2013 con una condanna a 14 anni di carcere per finanziamenti illeciti e maltrattamenti.

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Lìberos vince il Premio Che Fare. Francesca Casùla: “Il nostro progetto ha vinto perché può funzionare ovunque”

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Lìberos, la comunità dei lettori sardi, ha vinto oggi il premio Che fare promosso dalla rivista culturale Doppio Zero in collaborazione con Il Sole 24 Ore e altri sponsor. Bibliocartina ha intervistato Francesca Casùla, una delle socie e prime ideatrici del progetto, che ci ha spiegato le ragioni di questa vittoria:

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Culture Programme 2013, a Roma un incontro informativo per gli editori, autori e traduttori interessati al bando

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Il Culture Programme 2013 dell’Unione Europea è già entrato nel vivo, e il Cultural Contact Point Italia (il “punto di contatto con il Culture Programme europeo” istituito dal Ministero dei Beni e Attività culturali italiano) organizza per il prossimo 23 gennaio 2013 un incontro presso il Caffè Letterario Roma per dare il massimo dell’informazione alle case editrici, ai traduttori e agli scrittori interessati.

Fulvio Ervas

Speciale Più libri più liberi: Fulvio Ervas “A volte la vita irrompe ed esige di essere raccontata. Ma ora torno alla mia fiction”

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“Sono stupito, incredulo”, ha dichiarato lo scrittore Fulvio Ervas a Bibliocartina dopo essere stato dichiarato vincitore del Premio Fahreneit – Libro dell’anno da Marino Sinibaldi di Rai Radio 3 con Se ti abbraccio non aver paura.

Simone Barillari e Corinna Bottiglieri a "Più libri più liberi"

Speciale Più libri più liberi: The Global Hamlet, Simone Barillari “in quest’epoca di medioevo tecnologico, torniamo all’opera collettiva grazie al web”

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Nel corso della prima giornata della Fiera della piccola e media editoria Più libri più liberi presso il Caffè Letterario abbiamo assistito alla presentazione del progetto “The Global Hamlet“, ideato da Simone Barillari – riconosciuto editor e critico letterario – che l’ha illustrato insieme a Corinna Bottiglieri, filologa specializzata in letteratura latina e medievale, e coordinatrice del progetto a livello internazionale.

edgar allan poe

Stati Uniti, Ken Follett e Margaret Maron sono i nuovi “Grand Masters” del mistery. Premi anche a librerie ed editori

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Negli Stati Uniti “Mistery Writers of America“, l’associazione degli scrittori mistery americani che riunisce più di 3000 fra scrittori, sceneggiatori editori e agenti letterari, ha premiato lo scrittore britannico Ken Follett e l’autrice americana Margaret Maron con il prestigioso titolo di “Grand Masters” per il 2013, segnando il loro ingresso nell’Olimpo degli autori mistery internazionali.

gruppo luccautori

Demetrio Brandi, Racconti nella rete: “noi i primi a creare la community dei lettori e degli autori” che sta agli albori del selfpublishing (all’italiana)

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Demetrio Brandi, giornalista e presidente dell’Associazione LuccAutori, ha spiegato in dettaglio a Bibliocartina.it il funzionamento del concorso letterario “Racconti nella rete” di cui abbiamo dato notizia pochi giorni fa. “L’idea è una sorta di spin-off del salotto letterario LuccAutori che fin dal 1994 organizzo ogni anno nella città di Lucca e che nel tempo ha ospitato personalità del calibro di Ada Merini, Sergio Zavoli, Dacia Maraini“, racconta Brandi. “Nel 2002, quando ormai internet era già una realtà consolidata, abbiamo pensato che fosse una buona idea utilizzare la rete come vetrina per gli aspiranti scrittori, autori, gli amanti della lettura, attraverso questo concorso online che ha una sua componente social da ben prima che il termine venisse utilizzato. Così è nato www.raccontinellarete.it, e fin dall’inizio ci siamo potuti avvalere della collaborazione di case editrici medie ma ben conosciute quali Newton Compton prima, Nottetempo oggi”. Una sorta di anticipazione, per molti versi, delle community dei lettori su cui hanno poggiato le proprie fortune progetti editoriali di autopubblicazione all’italiana come ilmiolibro.it. o come la prossima ventura piattaforma di autopubblicazione Kobo in collaborazione con Mondadori, entrambi ben diversi dal concetto di self-publishing americano. Nel caso di Racconti nella rete la community è arricchita, o sarebbe anche bene dire preceduta, dalla formula del concorso letterario.

In merito alle regole del concorso, sulle quali Bibliocartina stessa aveva espresso qualche perplessità nel precedente articolo Brandi precisa: “non tutte le opere inviate vengono ammesse al concorso. L’associazione LuccAutori opera una prima scrematura dei racconti, e di solito circa la metà di quelli che vengono inviati è ammessa a partecipare, anche se nel tempo si è avuta una specie di selezione naturale e le opere che oggi giungono sono di qualità mediamente ben superiore a quelle che ricevevamo nei primi anni. Una volta che il racconto ha ricevuto l’ammissione (per l’ultima edizione, dice Brandi, sono stati ammessi circa 200 racconti e altri 150 circa sono stati scartati), a quel punto per partecipare diventa obbligatorio versare la quota di 30 euro”. A che cosa servono questi soldi? “La nostra è un’associazione senza fini di lucro, dunque con i soldi della quota di partecipazione finanziamo il sito, l’organizzazione del concorso e della manifestazione LuccAutori alla quale ogni anno sono invitati a partecipare i vincitori del concorso. Offriamo, senza obbligare, ai vincitori la possibilità di acquistare copie a prezzo scontato, perché noi stessi da contratto con Nottetempo dobbiamo acquistare alcune centinaia di copie dell’antologia, mentre la casa editrice ne stampa altre  che poi distribuisce nelle librerie. I proventi”, spiega Brandi, “vanno alla casa editrice. All’associazione arriverebbe qualcosa se si vendessero più di tremila copie, ma finora non è mai accaduto”. I vincitori avranno dunque sì la soddisfazione di vedere il proprio racconto pubblicato su un’antologia edita e distribuita a livello nazionale, ma – precisa Brandi – ognuno rimane titolare dei diritti sul proprio racconto, la pubblicazione avviene a titolo gratuito come specificato nel regolamento. Questo concorso è una semplice vetrina e un gioco per amanti della lettura, non pretende di essere una fucina di nuovi talenti né tantomeno di nuove tendenze letterarie”. Ecco spiegato, fra l’altro, il perché della domanda che c’eravamo posti rispetto al divieto di pubblicazione di racconti erotici: “senza censurare le singole parolacce, ci mancherebbe altro, preferiamo non pubblicare questo tipo di racconti perché il nostro sito è frequentato e letto anche dai bambini, ai quali si rivolge una buona fetta delle opere pubblicate.” Quanto ai grandi talenti, “finora non è ancora spuntato un nuovo Baricco, ma alcune personalità in passato vincitrici del nostro concorso hanno ottenuto un discreto successo, da Chiara Lico oggi giornalista del Tg2 a Stefania Bonomi a Eleonora Sottili, quest’ultima pubblicata dalla stessa Nottetempo, ad Elena Torre, che, ricorda Brandi, “è stata lanciata dal premio nel 2007 e quest’anno ha scritto un libro di favole per il WWF  “Storie dei cinque elementi”, il cui ricavato è dedicato a WWF Oasi Italia e Cuamm medici con l’Africa.  Le favole sono lette da grandi personaggi del mondo dello spettacolo.”